Provincia Fermo
Comune Petritoli
Altitudine 314 m.s.l.m.
Abitanti 82
Tipologia proprietà In vendita
Superficie 0 mq
Stato del borgo Discreto

Area Investitori

  • Moregnano (foglio 1 particella 34)
  • Moregnano (foglio 1 particella 44)
  • Moregnano (foglio 1 particella 45)
  • Moregnano (foglio 1 particella 48)
  • Moregnano (foglio 1 particella 53-54)

Dettagli

Studi toponomastici farebbero derivare Moregnano da Murena, possedimento patrizio d’epoca romana il cui periodo storico è ampiamente documentato su tutto il territorio di questa piccola frazione. Il piccolo castello di Moregnano nel corso della sua storia non ha subito situazione belliche devastanti se non in alcuni casi. Nel 1415, durante la Signoria dei Migliorati di Fermo, fu occupato dall’esercito dei Malatesta anche se in maniera meno cruenta del vicino castello di Torchiaro. Subita la sconfitta dal Malatesta, dovuta a Braccio di Montone, presso Assisi, i castelli del fermano secondo le cronache d’Anton di Nicolò ritornarono tutti all’obbedienza di Fermo, Moregnano lo fece il 17 luglio del 1417. Durante il governo Napoleonico Moregnano fece parte del Dipartimento del Tronto, lo stesso Amministratore, Savino Savini già Edile, cittadino fermano aveva casa, famiglia e terre a Moregnano, libero comune fino al 1869, privato della municipalità divenne frazione di Petritoli.
L’aspetto architettonico odierno poco ha conservato dell’architettura originale essendo stata praticata una massiccia sostituzione dell’edilizia nel XVIII secolo. L’orientamento dell’antico castello che sfrutta l’andamento di crinale, e in direzione est-ovest, di forma allungata ma poco profonda così che diviso il suo interno in sole tre vie convergenti verso la piazza, queste non presentano nessun collegamento trasversale. Il circuito murario è ancora leggibile anche se trasformato in case muro, con porzioni di torri rompitratta alcune delle quali munite di feritoie a lama con svasatura interna e collegamenti sotterranei paralleli alle mura di cinta. La parte più alta dell’abitato dalla seconda metà del ‘600 alla seconda metà del ‘700 è stata ampiamente rimaneggiata con l’inserimento sul lato sud della piazza di due palazzi di campagna che i possedenti terrieri, originari di Fermo, usavano come residenza saltuaria e luogo di stoccaggio temporaneo dei loro prodotti agricoli, in un periodo storico in cui l’istituzione del porto franco di Ancona nel 1731 produsse un incremento del reddito agrario. Su questo lato della piazza vi è collocato il palazzo comunale dello stesso periodo. Il lato nord della piazza, demolita in parte la chiesa preesistente, fu occupata dalla casa parrocchiale ora casa Properzi, mentre sul lato ovest fu costruita la nuova chiesa su progetto di Pietro Augustoni da Como nel 1796. L’imponente edificio ecclesiastico a definitivamente distrutto le mura esistenti su quel lato insieme a due torrioni ed al fossato che sicuramente doveva esistere ancora a quel tempo e definitivamente colmato con l’interramento di parte della torre campanaria quando per ovvi motivi di comodità in epoca recente si è deciso di realizzare un ingresso carrabile su quel lato. Nonostante queste notevoli trasformazioni, l’impianto dell’antico castello di Moregnano si è però mantenuto, soprattutto per l’assenza d’agglomerati edilizi e costruzioni recenti in prossimità del centro storico la cui valenza paesaggistica n’accentua l’idea di borgo fortificato.

Fotografie

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Bibliografia

  • "La storia di Moregnano"
    Second Malaspina, www.moregnano.it/storia.htm

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